Vie de la servante de Dieu Anne-Madeleine Rémuzat en italien.

Publié le par Anne-Madeleine Remuzat

Masque de cine ARM-1

 

 

Venerabile Anna Maddalena Rémuzat (1696 – 1730)

Messaggera dell’Amore Misericordioso di Dio Apostola del culto al Sacro Cuore Monaca nel Primo Monastero della Visitazione Santa Maria di Marsiglia.

La serva di Dio

Anna Maddalena Remuzat

Suor Anna Maddalena Remuzat nacque a Marsiglia il 29 novembre 1696, in seno ad una famiglia profondamente cristiana e pia; fu battezzata lo stesso giorno nella chiesa degli Accoules. Molto presto manifestò il suo desiderio di essere religiosa. Dopo una prima opposizione e di fronte alla sua insistenza, nel 1705 i genitori accettarono di farla entrare per qualche tempo nel secondo monastero della Visitazione di Marsiglia, fondato nel 1652 in via Bernard-du-Bois, dove già si trovava una parente. L’anno seguente Maddalena vi riceve la prima Comunione ed è colmata di favori spirituali. Nel 1708 Cristo la chiama ad una maggiore fedeltà e le chiede, secondo il linguaggio dell’epoca, che sia la sua “vittima”, vale a dire la sua messaggera, la sua inviata. Comincia così un primo periodo di rinuncia e mortificazione. Gesù le appare con frequenza, conversa con lei che, nonostante questo, conosce la prova e la notte dello spirito. Nel 1709, in occasione di una visita al monastero, la bambina chiede a suo padre di tornare in famiglia.

Per due anni si mette sotto la direzione spirituale di Padre Claude Francis Milley, S.J., e partecipa a diverse opere di carità sia nella città di Marsiglia che in Auriol. Nel contatto con i poveri e i malati, che lei visita frequentemente, la sua vocazione religiosa si rafforza.

Entra come postulante nel primo monastero della Visitazione di Marsiglia, il 2 ottobre 1711. In questo monastero, fondato nel 1623 e chiamato delle  Grandes Maries, situato dietro il quartiere chiamato Vieille Charité, fin dal 1691 si trovava un oratorio dedicato al Cuore di Gesù sostituito nel 1696 da una cappella. Il 14 gennaio 1712 riceve l’abito delle novizie durante una cerimonia presieduta da monsignor de Belsunce, il quale per la prima volta la chiama Anna Maddalena. Il 14 agosto 1712 la raggiunge in monastero sua sorella Anna, che tre mesi più tardi vestirà l’abito con il nome di Anna Vittoria († 1760). Anna Maddalena pronuncia i suoi voti perpetui il 23 gennaio 1713. Il 17 ottobre 1713, nell’anniversario della morte di Santa Margherita Maria Alacoque, avvenuta a Paray-le-Monial, Cristo affida ad Anna Maddalena la missione di lavorate per la maggior gloria del suo Cuore. Comincia allora per lei un tempo di prove e sofferenze, ma anche di consolazioni nella preghiera. Apostolo e vittima, ella è così mediatrice che intercede per la salvezza dei peccatori. Numerosi sono coloro che la vengono a consultare al parlatorio del monastero. Nel 1716, durante un’estasi, le è concesso di vedere la Santissima Trinità. Seguono numerose visioni e colloqui con Gesù. Un anno più tardi, con l’approvazione e l’aiuto di mons. Belsunce, redige gli Statuti dell’associazione dell’Adorazione Perpetua del Sacro Cuore di nostro Signore Gesù Cristo. Il 30 marzo 1718, con l’approvazione del Vescovo di Marsiglia, sono stampati i regolamenti e i pii esercizi e l’Associazione vede la luce nel mese di Aprile. Le iscrizioni si contano presto a migliaia e un gran numero di monasteri della Visitazione erigono l’Associazione nelle loro chiese. È in questo stesso anno, in cui le dottrine gianseniste si spandono a Marsiglia con virulenza, che durante le Quarant’ore celebrate prima della Quaresima, il Cristo appare miracolosamente nel Santissimo Sacramento esposto nella chiesa dei  frati Francescani Osservanti (popolarmente chiamati les Cordeliers), davanti alla folla riunita per la preghiera.

Anna Maddalena Rémuzat sarà avvertita per via soprannaturale di questo avvenimento, così come di un castigo che verrà se la città non si rivolgerà alla misericordia del Signore. Consegna questo messaggio al suo direttore spirituale, Padre Milley, che lo trasmette a mons. Belsunce. Nel maggio 1719 la nuova superiora del monastero, Madre Françoise-Bénigne d'Orlyé de Saint-Innocent (†1738) nomina Suor Anna Maddalena sorvegliante della comunità. Le sue sofferenze aumentano e non la lasceranno più fino alla morte. Passa intere notti in preghiera davanti al Tabernacolo.

Nel luglio 1720 la peste colpisce Marsiglia. In ottobre, mentre si trova in adorazione, Gesù le fa vedere che grazie a questa piaga sarà istituita una festa in onore del Sacro Cuore e, pochi giorni dopo, Egli le precisa le condizioni necessarie. Il messaggio è immediatamente trasmesso a mons. Belsunce, che il 22 di quello stesso mese pubblica l’ordinanza con cui si istituisce ufficialmente nella diocesi di Marsiglia la festa del Sacro Cuore e il 1° novembre seguente – è il primo al mondo –  consacra solennemente la città e la diocesi al Sacro Cuore di Gesù.

La peste, che sembrava ormai superata, riappare nel 1722 ed è solo dopo che gli scabini fanno voto di partecipare ogni anno a questa festa, che il flagello scompare del tutto. Essendosi dato senza risparmio alla cura degli appestati, Padre Milley muore della stessa malattia. Seguendo il consiglio di mons. Belsunce, suor Anna Maddalena si mette in contatto epistolare con Padre Girard che più tardi diventa il suo direttore spirituale. Nel 1723, durante gli esercizi annuali, gode di una nuova visione della Santissima Trinità. Nel 1724 riceve le stimmate della Passione, ma ella chiede a Gesù che questi segni rimangano invisibili.

Nel maggio 1725 la Madre Nogaret (†1731), antica superiora del monastero, riprende la carica e sostituisce Madre de Saint-Innocent. Suor Anna Maddalena prosegue il suo apostolato nei confronti delle persone il cui stato di coscienza le è mostrato per via soprannaturale e che lei contatta per mezzo dei sacerdoti. Prega e soffre per i peccatori, come il Signore le ha chiesto, ed è sempre favorita di estasi e grazie spirituali. Nel maggio del 1728 Madre Nogaret la nomina economa del monastero, compito nel quale sarà infaticabile.

Nel gennaio 1730 suor Anna Maddalena cade gravemente ammalata e muore il 15 febbraio successivo. Chiede che le si recitino le litanie del Sacro Cuore che lei stessa aveva composto. Mons. Beslunce presiede il funerale e la sepoltura, mentre la folla, piangendo, ripete senza sosta: “È morta la santa!”. Da quel  momento le sono attribuiti molti miracoli. È considerata l’erede di Santa Margherita Maria Alacoque e per questo è chiamata l’apostolo, la propagandista del Sacro Cuore.

La Chiesa l’ha dichiarata Venerabile e la sua causa di beatificazione, introdotta il 24 dicembre 1891 e quindi ripresa nel 1921, è tutt’ora senza risultato. Così il Giovedì Santo, 9 aprile 2009, monsignor Georges Pontier, arcivescovo di Marsiglia, ha nominato postulatore della causa monsignor Jean-Pierre Ellul, rettore della basilica del Sacro Cuore, chiesa dove riposa il cuore di Suor Anna Maddalena. Grazie alle nostre preghiere, speriamo che nei prossimi anni e nella prospettiva di Marsiglia, capitale europea della cultura nel 2013, si ricordi che la città e la diocesi furono le prime al mondo ad essere consacrate al Sacro Cuore di Gesù.

Preghiamo la Serva di Dio Anna Maddalena Rémuzat affinché ci conduca più vicino a Cristo per mezzo della preghiera e dell’adorazione Eucaristica, rendendoci testimoni della sua Misericordia.

J. P. Ellul

Imprimatur, 9.4.2009

† Georges Pontier, Arcivescovo di Marsiglia

Preghiera

Signore nostro Dio, ti ringrazio per la tua serva Anna Maddalena Rémuzat.

Tu l’hai scelta per promuovere il culto del Sacro Cuore del tuo Figlio e così la diocesi e la città di Marsiglia, nella peste del 1720, si consacrarono a Lui.

Tu le hai concesso la grazia di praticare le virtù evangeliche nella sua vita di religiosa della Visitazione e di trovare la gioia nell’abbandono al tuo amore.

Tu l’hai chiamata a far meglio conoscere la rivelazione della misericordia e della tenerezza delle tre Persone della Trinità nel Sacro Cuore del Verbo Incarnato.

Tu l’hai talmente colmata del tuo amore che è stata riconosciuta come segno vivo della tua bontà.

Dammi la gioia di vederla proclamata santa e degnati, Signore, di concedermi per sua intercessione la grazia … che imploro con confidenza.

Per Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.

 

Qualora si ottengano grazie o guarigioni per sua intercessione, si prega di segnalarle al postulatore:

Mons.J.P. Ellul

2bis, rue St Adrien

13008  MARSEILLE

jpnellul@hotmail.com 

 

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